La start-up Cartiera – cooperativa sociale nasce allo scopo di promuovere l’inserimento lavorativo di persone in condizioni di disagio e in particolare richiedenti asilo e migranti, attraverso lo sviluppo di specifici percorsi di formazione e la realizzazione di prodotti artigianali nell’ambito della moda made in Italy.

È stata creata per dar seguito al progetto di integrazione e formazione per richiedenti asilo del Polo di Lama di Reno, ideato e implementato dalla collaborazione tra la cooperativa sociale Lai-momo e l’Ethical Fashion Initiative delle Nazioni Unite, e contribuire a ridare linfa al tessuto produttivo della zona dell’Appennino bolognese che un tempo ospitava la Cartiera di Lama di Reno.

Lai-momo è stata premiata dalla Robert F. Kennedy Human Rights Italia lo scorso anno, in occasione dell’iniziativa RFK Flasghip Event for Mediterranean Challenges 2017. 

Nell’avvio della produzione, il progetto imprenditoriale ha potuto beneficiare del supporto della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna; oggi la società ha cominciato a lavorare alle prime commesse, alcune delle quali con case di moda internazionale. Cartiera ricerca altre collaborazioni al fine di garantire la sostenibilità dell’azienda.

Cartiera rappresenta un soggetto unico di impresa sociale capace di coniugare in modo innovativo il recupero delle tradizioni artigianali italiane, della lavorazione del pellame e dei tessuti con lo scopo di integrare con successo nel mondo del lavoro persone – sia italiane che di origine migrante – in condizione di disagio economico. L’azienda pone un’attenzione particolare alle tematiche della sostenibilità sociale e ambientale, utilizzando prevalentemente materiali di scarto di precedenti lavorazioni.

Viene anche utilizzato tessuto prodotto a mano da artigiani e artigiane sostenuti dal programma Ethical Fashion Initiative in Burkina Faso e in Mali: il tessuto è realizzato con cotone sgranato, cardato e filato a mano.

La tessitura viene realizzata su telai meccanici, nel pieno rispetto delle condizioni di lavoro etico ed equo, secondo gli standard internazionali e secondo il motto dell’intero progetto EFI: “not charity, just work”.