Convegno

Il Robert F. Kennedy Human Rights Italia e la Facoltà di Economia e Giurisprudenza – Università Cattolica del Sacro Cuore sono liete di invitarLa al

 

Convegno

L’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati: una sfida possibile?

Venerdì 25 ottobre ore 9

Aula Pio XI

Università Cattolica del Sacro Cuore

Largo Gemelli 1, Milano

Grazie al Contributo di:

Health eVillages e Tramuto Foundation

In collaborazione con:

Fondazione Italia Sociale

Istituto Psicoanalitico delle Ricerche Sociali (IPRS)

European Research Center for Cooperative and Social Enterprsies (EURICSE)

Odissea Cooperativa Sociale

Fondazione Lelio e Lisli Basso

Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (UNHCR)

Refugees Welcome Italia

OIM

Programma

8.30-9: accredito partecipanti

 

9-9.30: saluti istituzionali

 

9.30-11: I PANEL – “L’integrazione e l’autonomia in Italia: problematiche e prospettive alla luce delle normi vigenti”

Coordina: Paolo Rizzi, Facoltà di Economia e Giurisprudenza di Piacenza

 

 

– “I percorsi di autonomia alla luce dei progetti FAMI”, Vice Prefetto Maria Assunta Rosa, Ministero dell’Interno, Fondo Asilo, Migrazione ed Integrazione (FAMI),

 

 

– “Dar termine agli affanni: cittadinanza residenziale per la responsabilità”, Prof. Dino Rinoldi (docente di Diritto Internazionale nell’Università Cattolica)

 

– “La valutazione degli standard di accoglienza nella prospettiva dell’autonomia”, Cristina De Luca, Responsabile Relazioni Istituzionali, IPRS

 

– “Essere e dover essere: i fatti e il diritto”, Elena Paciotti, Fondazione Lelio e Lisli Basso

 

-“Accoglienza del migrante fra terzo settore e affidamenti pubblici”, Prof.ssa Nicoletta Parisi, Componente Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC)

 

– “La precoce identificazione delle vittime di tratta”, Paola Cavanna, OIM

 

 

 

11-11.15: coffee break

 

11.30 -13.15: II PANEL – “L’accoglienza in Italia e il ruolo della filantropia”.  

Coordina: Barbara Barabaschi, Facoltà di Economia e Giurisprudenza di Piacenza

 

-“Gli standard di accoglienza per i richiedenti protezione internazionale”, Fabiana Giuliani, Protection Associate UNHCR

 

– “Il ruolo della filantropia in Italia”, Gianluca Salvatori, Segretario Generale, Fondazione Italia Sociale

 

– “Le buone pratiche di imprenditoria sociale”, Giulia Galera, Ricercatrice EURICSE

 

– “Accoglienza e lavoro: il rilancio delle aree interne”, Eros Tetti, Responsabile Progetti SIPROIMI, Odissea Cooperativa Sociale

 

– “Accoglienza in famiglia e welfare di comunità”, Matteo Bassoli, Presidente di RWI e Ricercatore Universitario

 

 

– “Il progetto Bobby’s Home e Lancio bando Flagship 2020”, Valentina Pagliai, Robert F. Kennedy Human Rights Italia

 

Termine sessione plenaria e Conclusioni a cura di Donato Tramuto

 

14.30-16: III PANEL – tavoli di lavoro. Ogni tavolo avrà 5’ per raccontare l’ambito su cui intende lavorare ai fini della pubblicazione.

 

DESCRIZIONE EVENTO:

Il Decreto 132/2018[1] (di conversione del Decreto Legge 113/2018) ha modificato radicalmente il sistema di accoglienza dei migranti e dei richiedenti protezione internazionale in Italia. Tra gli aspetti più importanti si segnala il cambiamento del ruolo per la seconda accoglienza integrata sul territorio, lo SPRAR (sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati), ridenominato dalla legge SIPROIMI (sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati) e dedicato ora ai titolari di protezione internazionale, ai minori stranieri non accompagnati, alle vittime di tratta, di sfruttamento e violenza così come alle persone interessate da problemi medico-sanitari di varia entità[2]. La legge 132 prevede, infatti, che i richiedenti protezione internazionale, anche quelli più vulnerabili, non possano più accedere al sistema di seconda accoglienza (SIPROIMI).

Secondo quanto previsto dal Decreto 142/2015, i richiedenti asilo vengono ospitati nei centri governativi di prima accoglienza al fine di consentire l’espletamento delle operazioni per la definizione della posizione giuridica.

La legge 132/2018 esclude di fatto i richiedenti protezione internazionale dall’accesso al sistema di protezione, perché li costringe a rimanere nei CARA o CAS sino alla definizione del

 

loro status giuridico.
Se al richiedente viene negato l’asilo politico costituzionale (art. 10.3 Cost. it.) o non viene riconosciuto lo status di rifugiato nè altra qualifica di protezione internazionale (Convenzione Ginevra-New York 1951-1967; Regolamento UE cd. “Dublino III” – n. 604/2013; direttiva UE 95/2011), egli avrà eventualmente diritto solo a un permesso di soggiorno per “protezione speciale”, a mero carattere residuale.

La legge 132/2018 prevede l’abrogazione dell’istituto del permesso di soggiorno per motivi umanitari e l’introduzione di alcune fattispecie specifiche di permessi di soggiorno temporanei previsti per determinati casi speciali.

Il sistema SIPROIMI è considerato un sistema virtuoso a livello europeo grazie ai suoi punti di forza quali il decentramento degli interventi di “accoglienza integrata”, le sinergie avviate sul territorio con i soggetti del terzo settore che contribuiscono in maniera essenziale alla realizzazione degli interventi e la promozione e lo sviluppo di reti locali, con il coinvolgimento di tutti gli attori e gli interlocutori privilegiati per la riuscita delle misure di accoglienza, protezione, integrazione.

A quasi un anno dall’entrata in vigore del Decreto 113/2018, si intende analizzare “lo stato dell’arte”, ovvero come la nuova normativa sta agendo sull’accoglienza dei migranti e richiedenti protezione internazionale in Italia da diversi punti di vista: sociale, economico, organizzativo e quali siano le prospettive future.

La sessione pomeridiana, che si svolgerà a porte chiuse, vedrà la partecipazione di ONG provenienti da tutta Italia che rappresentano le buone pratiche di inclusione dei migranti. Si tratta di ONG che hanno partecipato alle prime due edizioni del Flagship Event For Mediterranean Challenges (Milano 2017, Firenze 2018) il cui bando 2020 (Napoli) verrà lanciato ufficialmente durante il Convegno e quelle che sono state mappate da EURICSE nel “Libro bianco dell’accoglienza”.

I 6 tavoli lavoreranno su tematiche diverse:

– accoglienza minori non accompagnati

– emergenza abitativa

– inclusione sociale

– inclusione nel mondo del lavoro.

Ogni tavolo, coordinato dai giuristi e dallo staff di EURICSE che curerà la pubblicazione, dovrà fornire entro il 31 gennaio 2020 un report sulle buone pratiche nel settore di competenza e sulle politiche da attivare a livello istituzionale al fine di potenziare il sistema di integrazione italiano.

Dal Convegno emergeranno infatti, sotto forma di pubblicazione scientifica in una versione italiana ed una inglese che riporterà anche accenni allo scenario internazionale con un focus specifico sulle campagne che il Robert F. Kennedy Human Rights Italia sta conducendo negli Stati Uniti, analisi e proposte rispetto allo scenario socioeconomico e politico collegato al fenomeno dell’immigrazione.

La pubblicazione verrà presentata ufficialmente in occasione del Flagship 2020, che si terrà a Napoli.



[2] Eliminando una serie di servizi fondamentali lo schema di capitolato di gara di appalto approvato con DM 20 novembre 2018, riguardante la fornitura di beni e servizi per la gestione e il funzionamento dei centri di prima accoglienza, ha tagliato le gambe a molti CAS che avevano sperimentato ottimi percorsi di inclusione e rigenerazione del territori. Molti percorsi analizzati da EURICSE non sarebbero stati possibili all’interno della cornice SPRAR a causa delle sue rigidità strutturali.